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Tutela della salute. Amianto. Quali responsabilità per le autorità amministrative locali?

Con la recente sentenza 16 gennaio 2020, n. 1657, la VI Sezione della Corte di Cassazione, in relazione alla condotta omissiva di un Sindaco, che, nonostante le ripetute segnalazioni di organi pubblici e di privati, non aveva emesso l'ordinanza contingibile ed urgente che sarebbe stata necessaria onde por fine al pericolo per la salute pubblica costituito dall'accumulo a cielo aperto di rifiuti di amianto in prossimità di case di abitazione, ha chiarito che

"la fattispecie di rifiuto di atti di ufficio si consuma ogni qual volta resti senza esito una formale sollecitazione all'adozione del provvedimento che sarebbe dovuto in presenza di taluna delle condizioni previste dalla legge, dandosi quindi luogo alla configurabilità della continuazione ove, a fronte di formali sollecitazioni ad agire rivolte al pubblico ufficiale rimaste senza esito, la situazione potenzialmente pericolosa continui a esplicare i propri effetti negativi e l'adozione dell'atto dovuto sia suscettibile di farla cessare".



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